IL MONDO DELLE DOP

3 febbraio 2017

L’Italia è un Paese di forti tradizioni alimentari, come testimoniano le 853 Indicazioni Geografiche protette.

È anche il primo Paese nel mondo per prodotti a denominazione protetta, seguita da Francia e Spagna, ed è il primo Paese anche nella classifica delle produzioni casearie certificate con 52 formaggi, tra i quali 49 DOP, 2 IGP e 1 STG.

Nel corso del 2016 la produzione di formaggi DOP – che equivale a circa il 50% della produzione casearia totale – ha registrato un ulteriore aumento rispetto all’anno precedente, confermando il trend positivo ormai in corso da qualche anno. Tra il 2015 e il 2016 è aumentata del 4% per un una produzione complessiva di circa 524 mila tonnellate. Gli aumenti derivano principalmente da Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e Mozzarella di Bufala Campana, che insieme rappresentano più dell’80% del totale delle DOP prodotte.

Molto importanti i risultati ottenuti sul fronte dell’export che porta fuori dal nostro Paese il 26% della produzione DOP e con le 137.126 tonnellate raggiunte nel 2016 rappresenta il 35% delle esportazioni totali di formaggio.

Le prime quattro destinazioni dei nostri formaggi a denominazione protetta sono Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito (il 57% del totale) e rispetto al 2015 questi Paesi hanno fatto registrare tutti un aumento delle vendite.

L’Asia, però, è il mercato verso il quale tutti guardano con ottimismo: la crescita delle esportazioni, di formaggio in generale e di DOP in particolare, registrata in Corea del Sud e in Cina è significativa. Nonostante le quantità non siano ancora rilevanti, questi due Paesi hanno incrementato gli acquisti di DOP italiane rispettivamente del 23 e del 18 per cento.
Per quel che riguarda l’incidenza delle varie tipologie di formaggio sul totale delle denominazioni vendute all’estero, spiccano il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, che insieme coprono il 65% del totale, il Gorgonzola (15%) e il Pecorino Romano (che insieme al Fiore Sardo raggiungono il 12%).

Le denominazioni protette sono prodotti ad alto valore aggiunto e per questo incidono significativamente anche sul valore delle esportazioni. Infatti, i ricavi derivanti dalle vendite estere hanno superato il miliardo di euro, aumentando del 3% rispetto al 2015.

Tra mercati consolidati, nuove frontiere e produzione in crescita, i formaggi DOP italiani portano nel mondo il valore delle nostre migliori tradizioni, rappresentando un volano di crescita per l’intero settore alimentare italiano e per la nostra economia in generale.

È per questa ragione che le produzioni ottenute nel rispetto delle rigidissime regole che preservano l’autenticità e la veridicità del prodotto devono essere supportate da una tutela nazionale ed internazionale contro le imitazioni che sono sempre più diffuse.