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Consorzio

CONSORZIO TUTELA PECORINO ROMANO
Corso Umberto I°, 236 Macomer
Tel. 078570537 - Fax. 078572215
https://www.afidop.it/come-conoscere-ragazzi-coreani-in-italia

Storia

La storia del Pecorino Romano ha origini millenarie. Già nel 48 A.C Virgilio descrivendone le proprietà nutritive racconta che il consumo giornaliero imposto ad ogni soldato romano era di 27 grammi al giorno. La razione integrava il pasto base, la zuppa di farro, fornendo loro la giusta dose di energia per affrontare le battaglie e i continui spostamenti in quello che era, allora, il mondo conosciuto.
Grazie alle proprietà nutritive e alla facilità di trasporto e di conservazione, la sua tecnica di trasformazione si diffuse nei secoli in Toscana e in Sardegna.

Caratteristiche

Oggi il Pecorino Romano viene prodotto nel Lazio, in Sardegna e nella provincia di Grosseto, territori nei quali esistono le condizioni ideali per la sua produzione: razze ovine autoctone, pascoli incontaminati e ricchi di erbe aromatiche che regalano al formaggio l’intensità del gusto che lo caratterizza.
E’ un formaggio nutriente, genuino, ricco di proteine e di facile digeribilità. La crosta sottile color avorio o paglierino, può essere naturale o cappata nera, la pasta è dura e compatta o leggermente occhiata e il suo colore varia dal bianco al paglierino. Il gusto è aromatico, leggermente piccante e sapido nel formaggio da tavola, piccante intenso con sapidità variabili nel formaggio da grattugia. Il periodo di stagionatura è di almeno 5 mesi per il Pecorino Romano da tavola e 8 mesi per quello da grattugia. Le forme sono cilindriche con un peso che può variare dai 20 kg ed i 35 kg, l’altezza dello scalzo è compresa fra i 25 e 40 cm e il diametro del piatto fra i 25 e 35 cm. Sullo scalzo viene impresso il marchio all’origine, costituito da un rombo con angoli arrotondati contenente al suo interno la testa stilizzata di una pecora con la dicitura Pecorino Romano.

Conservazione

Per preservarne le caratteristiche il Pecorino Romano dev’essere conservato in frigorifero avvolto con della carta o con un telo di cotone e, per apprezzarne al meglio il gusto aromatico, dev’essere tenuto a temperatura ambiente per almeno un’ora, prima di essere servito.
ricetta

Ricetta

Spaghettoni cacio e pepe con crema di favette novelle

Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghettoni
80 g di Pecorino Romano grattugiato
500 g di favette novelle
1 cipollotto fresco
pepe q.b.
un filo d’olio extravergine di oliva
Preparazione
Estrarre le favette dal baccello e immergerle in acqua bollente per 10 secondi.
Pulire dalla pellicina, soffriggere con poco olio il cipollotto tritato, unire le favette pulite e coprire con acqua a filo, regolare di sale e pepe e profumarlo a piacere con foglioline di menta.
Cuocere alcuni minuti e poi frullare il tutto, ottenendo una crema verde, liscia ed omogenea.
Cuocere gli spaghettoni come di regola in acqua poco salata e scolarli al dente conservando un po’ d’acqua di cottura. In una padella mantecarli con il Pecorino Romano D.O.P, poca acqua di cottura e pepe sino ad ottenere una consistenza cremosa della salsa così lavorata.
Porre in una fondina calda la crema di fave e porzionare gli spaghettoni, spolverare con Pecorino Romano e pepe.